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Mulattiera Vecchia (strade, ponti e singolarità geografiche)

Mulattiera Vecchia
(strade, ponti e singolarità geografiche)

 

cantorso mulattiera vecchia geografia racconti favole fiabe La via principale della marca, l’equivalente di una nostra autostrada, è la mulattiera vecchia, sufficientemente larga per esser attraversata da un carro ma fatta di terra battuta e, quindi, impraticabile o difficilmente percorribile con la pioggia e il fango. La mulattiera ha inizio o fine, a seconda dei punti di vista, dal paese di CantOrso, e conduce fino al castello dei Re. Fu costruita in tempi remoti con il preciso scopo di poter raggiungere velocemente il paese, ma i progettisti, ormai dimenticati, non tennero conto che per attraversare quelle terre non sarebbe bastata una semplice strada. A metà del suo percorso, infatti, si inoltra nel grande bosco Clorofillo, immergendosi per un lungo tratto al di sotto dei monumentali alberi della foresta, talmente fitti da oscurare completamente la luce del sole e da rendere necessario l’utilizzo di lanterne per illuminare la strada. Solo Altesino il grapparolo e pochi altri affrontano quel tunnel senza timore, il resto dei viandanti, se può, cerca di aggirare il bosco. E comunque, appena oltrepassata la foresta, si dovrà affrontare il crocevia del Cinghiale...

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La via principale della marca, l’equivalente di una nostra autostrada, è la mulattiera vecchia, sufficientemente larga per esser attraversata da un carro ma fatta di terra battuta e, quindi, impraticabile o difficilmente percorribile con la pioggia e il fango. La mulattiera ha inizio o fine, a seconda dei punti di vista, dal paese di CantOrso, e conduce fino al castello dei Re. Fu costruita in tempi remoti con il preciso scopo di poter raggiungere velocemente il paese, ma i progettisti, ormai dimenticati, non tennero conto che per attraversare quelle terre non sarebbe bastata una semplice strada. A metà del suo percorso, infatti, si inoltra nel grande bosco Clorofillo, immergendosi per un lungo tratto al di sotto dei monumentali alberi della foresta, talmente fitti da oscurare completamente la luce del sole e da rendere necessario l’utilizzo di lanterne per illuminare la strada. Solo Altesino il grapparolo e pochi altri affrontano quel tunnel senza timore, il resto dei viandanti, se può, cerca di aggirare il bosco. E comunque, appena oltrepassata la foresta, si dovrà affrontare il crocevia del Cinghiale...