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Alcuni dei molti personaggi che incontrerete nei racconti.

cantorso lucrezio boezio rospo personaggi racconti favole fiabe Eccentrico, vanitoso e visionario è il più grande pittore di bosco Clorofillo, ma forse anche l’unico. Indossa solitamente un papillon e un cappello da Sherlock Holms, anche se di inglese non ha poi molto perché parla con una marcata erre arrotata e un evidente accento francese. Invaghitosi degli applausi del pubblico più che della musica si è auto designato direttore d’orchestra, e in Tantalo e la luna formerà il suo primo ensemble adescando i musicisti con irrealizzabili promesse di celebrità e lauti guadagni. A onor del vero bisogna riconoscergli un certo successo, non si sa bene dovuto a cosa vista la sua conclamata incompetenza, successo ottenuto forse grazie alla capacità di convincere gli altri del proprio talento. Fatto sta che negli anni acquisterà una certa notorietà nei circuiti musicali della marca delle Terre Favolose, ma se siete dei musicisti e vi trovate ad avere a che fare con lui, siate ben consci a cosa andrete incontro firmando contratti che vi promettono fama imperitura ma non paga sicura, non vi sarebbe infatti niente di più facile che la notorietà prospettata si riferisca a un non meglio precisato futuro remoto che solo i vostri posteri potranno conoscere.

 

cantorso altesino grapparolo personaggi racconti favole fiabe Altesino detto il grapparolo è un mercante di distillati. Come definizione vi sembrerà un po' generica, ma se pensate all’impressionante varietà di vegetazione presente nella marca delle Terre Favolose e alla diversità di specie animali che la popolano, tutto sommato avreste ragione. Gran viaggiatore, si sposta su un grosso carro trainato da un enorme maiale, Geronzo, percorrendo tutte le contrade della marca per rifornire i suoi affezionati clienti. Spesso lo si ritrova a Cantorso a far consegne all’osteria del Pigaciccia, diciamo che se aveste bisogno di un passaggio per spostarvi all’interno delle Terre Favolose, sarebbe lui il personaggio che incontrereste con maggior probabilità. Di sicuro non vi chiederebbe denaro per il trasporto, ma in cambio dovreste sopportare la sua parlantina tra un offerta e l’altra di incredibili e rari distillati da assaggiare e dagli effetti sconosciuti. Più di un viandante si è ritrovato a dover rinunciare ancor prima di aver compiuto metà del tragitto preferendo proseguire a piedi, barcollante e alticcio.

 

cantorso gigismondo re personaggi racconti favole fiabe Ultimo sovrano in ordine di successione del regno di Fondogrande, è famoso per lo spropositato appetito e l’infinita passione per la cucina, vero scopo di tutte le sue conquiste. Di sembianze non proprio statuarie ha dovuto far apportare alcune modifiche alla sua corazza, aggiungendo una gran quantità di metallo al girovita. I suoi cavalieri necessitano tutti degli stessi attributi per poter entrare al suo servizio, le malelingue dicono che ciò è dovuto alla forte invidia del Re, ma lui sostiene che sono solo esigenze strategiche, tesi supportata tra l’altro da un suo certo successo bellico, al quale nessuno sa dare in realtà una spiegazione, ma che la battaglia di Rotacinghia - accuratamente descritta in Genzina e i ravioli alle erbe - può in una certa misura chiarire. Gigismondo parla un volgare dialetto maccheronico alto medioevale, abbastanza comprensibile ma assai poco regale. Come tutti i suoi predecessori ha stabilito nel castello dei Re la sua corte, dove vanno certamente ricordati la principessa Silva, il paladino NeroBardo e il segugio DentiFerro, nonché un’infinità di nobiluccoli e cortigiani sempre pronti a compiacere il sovrano omaggiandolo di squisiti prodotti tipici locali e partecipando ai suoi pantagruelici banchetti famosi in tutta la marca.

 

cantorso centella vecchietta personaggi racconti favole fiabe E’ la pluricentenaria di Cantorso, la più anziana abitante del paese dove si è trasferita di recente dopo la distruzione di Positronia, che è riuscita ad abbandonare in tempo grazie all’intervento della sarta Lucina, sua nipote, anche lei di età piuttosto avanzata. Dolce, pacata e molto equilibrata ha un piglio aristocratico e alla sua età lavora ancora. Sì, perché Centella ha il compito di narrare le favole ai bambini della scuola. Durante i suoi racconti le aule sono affollatissime, tanto che i piccoli scolari si arrampicano uno sull’altro pur di riuscire ad ascoltare le sue storie, le sole che raccontino come si viva su altri pianeti dove la vecchina è l’unica ad aver soggiornato per molto tempo. Ma non fatevi ingannare dall’aspetto, Centella è una tra i pochissimi abitanti di Positronia che sia riuscita a resistere al fascino delle Gomme Blu non masticandone mai neanche una e scardinando in tal modo l’enorme potere delle industrie che governavano il paese. Dietro l’aspetto tranquillo e gentile si cela una scorza durissima, provate a chiederle se preferirebbe una Miracolo Blu o camminare a piedi per chilometri oppure se prima di zappare l’orto volesse una Blu Gym, state certi che sulla risposta non vi sarebbe alcun dubbio.

 

cantorso capitan tentosa piovra personaggi racconti favole fiabe È forse il più temibile comandante tra i capitani della Lega dei Bucanieri. Le sue imprese sono avvolte da mistero e leggenda, come quella dell’incredibile duello con il possente elefante marino dei ghiacci del nord, dove impossessandosi di una sua zanna creò insieme a Capitan Pelogrigio il famigerato Corno d’Oro. A porto Relitto presso l’isola di sant’Eustachio si può solitamente ammirare il suo galeone, la Cozzagaleza. Il veliero, lungo ben sessanta metri e armato di quattro alberi e cento cannoni , ospita una ciurma di non meno di trecento marinai tra i più feroci dell’arcipelago delle isole Brigantine. Per entrare a far parte del suo equipaggio sono richiesti durissimi requisiti: essere orfani, vantare almeno una vistosa menomazione fisica, avere non meno di 43 tatuaggi, disporre di 27 pendagli tra orecchini, anelli, collane e bracciali, e firmare una liberatoria su qualsiasi tipo di incidente (casuale, procurato, passeggero o mortale ) possa accadere durante la permanenza a bordo. Spietato, crudele e sanguinario, il mitico filibustiere ama trascorrere il suo tempo alla taverna del Filisgambiere tra giochi pericolosi e pesanti bevute circondato dai peggiori marinai dell’isola, ma offritegli un piatto di acciughe fritte impanate e quell’impercettibile parte di buon cuore che ancora possiede sarà disposta a tutto.

 

cantorso oberto contadino personaggi racconti favole fiabe Dalla mole ragguardevole, Oberto è uno degli ortolano di CantOrso. Ha un carattere buono e semplice per cui è praticamente impossibile farlo arrabbiare, ma si sconsiglia vivamente di provarci. Ama chiacchierare a lungo e non si separa mai dal suo incredibile cestino di vimini, dove trasporta tutto l’occorrente per estemporanee merende da offrire agli amici che incontra a qualsiasi ora del giorno. Solitamente nella sua cesta si possono trovare: tovaglia, piatti, bicchieri e posate; fave; fichi secchi; pomodori e carciofini sott’olio; olive verdi e nere; noci e mandorle; formaggi di capra e pecora; salami, salamelle e insaccati vari; uova sode; sedano e altra verdura di stagione con intingolo per il pinzimonio; panini, focaccine e grissini; almeno due enormi fiaschi di vino rosso e una piccola scatola di stuzzicadenti. Oberto è stato tra i primi contadini a imparare le tecniche di coltivazione dei quattro pilastri, insegnate e diffuse dal maestro Nobu. È molto amico di Taddeo e spesso lo aiuta ad accudire Cinzia, la sua chioccia preferita, fonte inesauribile di infinite rincorse, causa di non pochi danni e peripezie.

 

cantorso eusebio furetto personaggi racconti favole fiabe Eusebio è il furetto di Genzina e l’amico fraterno di Eracle il topo. Molto furbo, ironico e sagace, è veloce e scattante e ama le caramelle, soprattutto quelle che gli porta Lucina, la nipote di Centella. È in grado di parlare e intrattenersi a lungo con tutti i tipi di esseri vegetali, come del resto può fare la maggioranza degli animali della marca delle Terre Favolose, ed è un conoscente di famiglia del vecchio castagno Frangiforte, albero decano del bosco di CantOrso.

 

cantorso demone cura personaggi racconti favole fiabe È la personificazione di tutte le paure riguardo alla propria salute, sempre in agguato ad ogni vicolo con un angolo buio. Generalmente appare sotto forma di gentile e fragile vecchietta, ma a volte può anche essere molto energica e decisa. Il suo fine principale è quello di persuadervi a prendere molte medicine per malanni di cui non soffrirete mai, di farvi vestire pesantemente suscitando in voi l’ansia di prendere freddo anche in piena estate sotto il sole cocente, e infine cercherà di farvi mangiare moltissimo fino a farvi scoppiare. Per raggiungere il suo scopo addurrà infinite motivazioni sulle proprietà nutritive di qualsiasi alimento, preferendo, però, e suggerendovi fino allo sfinimento quelli che più vi piacciono e più vi fanno male. Sempre tramite voi, in determinate occasioni può agire su terze persone, nel qual caso diventa ancora più difficile smascherarla, poiché l’unico modo per sconfiggere questo demone è prendere coscienza delle sue vere intenzioni e quindi delle proprie paure.